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Sueoni
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top
I mwfaSueoni, mwfqSuioni, mwfgSweonas, mwfwSuehans, mwgaSvíar o mwgqSvear erano un mwggpopolo germanico della mwgwScandinavia.cite-ref-tacitogermania44-2-1-0[1] Quando i domini dei loro re si ampliarono, la loro terra evolvette lentamente nella moderna mwiaSvezia.
Secondo le mwigsaghe norrene come l'mwiwmwjaHeimskringla, i Sueoni furono un popolo potente i cui re si dicevano discendenti del dio mwjqFreyr. Durante l'mwjgepoca vichinga costituirono la base del gruppo dei mwjwVariaghi, i mwkaVichinghi che si spinsero ad est.
La loro posizione privilegiata nel regno svedese fu abolita a metà del mwkgXIII secolocite-ref-larsson-2-0[2]. Fino ad allora, i Sueoni avevano avuto uno status semi-aristocratico ed erano obbligati solo a fornire navi, soldati e viveri al re di Svezia durante le guerre, mentre le altre nazioni del regno, come mwlwGeati e mwmaGoti, erano nazioni tributarie che venivano regolarmente tassatecite-ref-larsson-2-1[2].
Contents
• Nome
• Storia
• Romani
• Giordane
• Note
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Nome
Nelle moderne lingue scandinave, la forma aggettivale mwpasvensk e il suo plurale mwpqsvenskar/svensker ha rimpiazzato il nome mwpgsvear ed è oggi usata per indicare tutti i cittadini della mwpwSvezia. La distinzione tra gli antichi Sueoni (mwqasvear) e i moderni svedesi (mwqqsvenskar) sembra essere nata all'inizio del mwqgXX secolo, quando il mwqwmwraNordisk familjebok fece notare che mwrqsvenskar aveva sostituito mwrgsvear come nome degli svedesicite-ref-3[3]. Anche se questa distinzione è entrata in uso nel moderno mwswnorvegese, mwtadanese e mwtqsvedese, l'mwtgislandese mantiene la terminologia originale e chiama entrambi mwtwSvíar.
Localizzazione
I primi luoghi in cui abitarono i Sueoni erano in mwvwSvealand orientale, cioè nelle mwwaFolkland di Attundaland, mwwwTiundaland, Fjärdhundraland e mwxqRoslagen, nell'area delle attuali città di mwxgUppsala e mwxwStoccolma e della provincia di Gästrikaland. I loro territori inclusero anche molto presto le province di mwyqVästmanland, mwygSödermanland e mwywNärke nel bacino del mwzaMälaren, che allora era una baia con molte isole. La regione è ancora oggi una delle più fertili e densamente popolate della Scandinavia.
I loro territori erano chiamati mwzgmwzwSvealand (mwaaSwéoland secondo mwaqOhthere di Hålogaland), mwagSuithiod (mwawSweoðeod secondo il mwbamwbqBeowulf), mwbgSvíaveldi o mwbwSvea rike (mwcaSwéorice secondo il mwcqBeowulf). Il momento a noi sconosciuto in cui assoggettarono o si unirono ai mwcgGeati di mwcwGötaland, nel periodo tra il mwdaVI e l'mwdqXI secolo, è oggi considerato l'istante in cui nacque il regno svedese, sebbene il nome mwdgSverige ("Svezia" in svedese) derivi da mwdwSvea rike ("regno dei Sueoni").
Il centro del culto degli mweqÆsir a mwegGamla Uppsala era il principale centro religioso dei Sueoni e qui il re svedese faceva da sacerdote durante i sacrifici (mwewblót). Uppsala era anche il centro dell'Uppsala öd, la rete di proprietà reali che finanziò il re svedese e la sua corte fino al mwfqXIII secolo.
Si discute se i domini originali dei Sueoni fossero davvero ad mwfwUppsala, il cuore dell'mwgaUppland, o se il termine "Sueoni" fosse usato comunemente per tutti i popoli di Svealand, allo stesso modo in cui i popoli delle diverse province dell'antica mwgqNorvegia erano chiamati collettivamente mwggNortmanni.
Etimologia
Il termine mwhqSuiones compare nel mwhgmwhwDe Origine et situ Germanorum dell'autore romano mwiaTacito.cite-ref-tacitogermania44-2-1-1[1] Una forma simile, mwjqSweon(as), si può ritrovare nella lingua mwjgantico inglese e nell'opera di mwjwAdamo da Brema sugli arcivescovi di mwkaAmburgo-mwkqBrema, dove troviamo mwkgSueones.
Secondo una teoria (Schagerström mwla1931), il nome deriva dal mwlqproto-germanico *mwlgsaiwi- ("lago" o "mare") e precisamente dai derivati *mwlwsiwíoniz e *mwmaswi-oniz ("popolo del mare"). Tuttavia questa radice non sembra aver prodotto altri derivati, perciò è considerata improbabile.
Noréen (mwmg1920) suggerì che mwmwSuiones potesse essere una mwnalatinizzazione del proto-germanico *mwnqSwihoniz ("[popolo] proprio di qualcuno"), che deriva dalla stessa radice mwngproto-indoeuropea del latino mwnwsuus (entrambi derivano da una radice pronominale riflessiva presente anche nelle lingue slave); nelle lingue scandinave moderne, la stessa radice compare in parole come mwoasvåger ("cognato") e mwoqsvägerska ("cognata"). La forma *mwogSwihoniz sarebbe diventata nel mwowgotico di mwpaUlfila *mwpqSwaíhans, che più tardi si sarebbe evoluta nel mwpgSuehans utilizzato nel mwpwmwqaDe origine actibusque Getarum di mwqqGiordane. Di conseguenza, il termine mwqgproto-norreno sarebbe stato *mwqwSwehaniz che seguendo le trasformazioni di suono del mwranorreno sarebbe divenuto mwrqSvíar in norreno occidentale e mwrgSwear in norreno orientale. Tuttavia quest'etimologia non ha riscosso molto successo.
La teoria più vecchia delle tre proposte è la più accreditata. Secondo questa teoria (Friesen mwsa1915), il nome mwsqSueoni non deriva dalla radice *mwsgswih ma da *mwswSwe ed era originariamente un aggettivo, il proto-germanico *mwtaSweoniz ("parente"). La forma gotica sarebbe stata *mwtqSwians e la mwtgh in mwtwSuehans un mwuapleonasmo. La forma proto-norrena sarebbe quindi stata *mwuqSweoniz, che sarebbe anch'essa risultata nelle forme storicamente attestate.
Nonostante gli studiosi abbiano opinioni diverse sull'origine del nome, concordano sul fatto che il mwwgSuiones latino, lo mwwwsvíar norreno e il mwxaSweon(as) antico inglese siano lo stesso nome. Anche se la mwxqn è scomparsa nel nome mwxgsvear/mwxwsvíar, è ancora presente nell'antico aggettivo che oggi designa gli svedesi, mwyasvensk.
Il nome divenne parte di un composto, che il norreno occidentale fu mwygSvíþjóð ("il popolo dei Sueoni"), in norreno orientale mwywSweþiuð e in antico inglese mwzaSweoðeod. Questo composto compare nelle pietre runiche nei locativi mwzqi suiþiuþu (Sö Fv1948;289, Aspa Löt, Sörmland), mwzwa suiþiuþu (DR344, Simris, mw0aScania) e mw0qo suoþiauþu (DR216, Tirsted, mw0gLolland). La fonte danese del XIII secolo mw0wScriptores rerum Danicarum cita un posto chiamato mw1qlitlæ swethiuthæ, che è probabilmente l'isola mw1gSverige ("Svezia") presso Stoccolma. La prima testimonianza del nome tuttavia sembra essere mw1wSuetidi, nel mw2aDe origine actibusque Getarum di Giordane (mw2qVI secolo).
L'unico popolo germanico che ebbe un nome in modo simile furono i mw2wGoti, che dal nome *mw3aGutans (cfr. mw3qSuehans) derivarono la forma mw3ggut-þiuda.
Dal nome mw4aSweþiuþ e dalle sue diverse forme derivarono i diversi nomi latini della terra dei Sueoni, mw4qSuethia, mw4gSuetia e mw4wSuecia, da cui deriva l'mw5aitaliano mw5qSvezia.
Un secondo composto fu mw5wSvíariki, o mw6aSweorice in mw6qanglosassone, che significa "il regno dei Sueoni". Questo è ancora oggi il nome ufficiale della Svezia in svedese, mw6gSvea rike, e l'origine del suo nome comune, mw6wSverige, con la mw7ak dell'antica forma mw7qSverike trasformatasi in una mw7gg per influenza del danese. Nel mw7wlettone moderno, la parola mw8azviedri significa "Svedesi" e la parola mw8qZviedrija (da mw8gSvea rike) significa "Svezia"; ciò mostra l'antichissima parentela tra gli antenati dei Sueoni e quelli dei lettoni fin dai primi insediamenti scandinavi a mw8wGrobiņa e Apuole nel mw9qVI secolo.
Storia
La storia di questo popolo è avvolta nelle nebbie del tempo. Oltre alla mw-amitologia norrena e alle leggende germaniche, solo poche fonti la descrivono e abbiamo ben poche informazioni, sebbene i Sueoni esistessero già fin dal mw-qI secolo.
Romani
Ci sono due fonti del I secolo che citano i Sueoni. La prima è mwaqePlinio il Vecchio, che disse che i mwaqiRomani avevano circumnavigato la mwaqmPenisola dei Cimbri (lo mwaqqJutland) dove si trovava il mwaquGolfo di Codano (forse il mwaqyKattegat); in questo golfo vi erano alcune grandi isole tra cui la più famosa era la mwaqcScatinavia (la mwaqgScandinavia). Scrisse che le dimensioni dell'isola erano ignote ma che in una sua parte viveva un popolo chiamato mwaqkHillevionum gente, organizzato in 500 villaggi, che considerava il loro paese un mondo a parte.
Ciò che colpisce i commentatori di questo testo è che questo grande popolo non è noto ai posteri, a meno che non sia un semplice errore di copiatura di mwaqwIlla mwaq0Svionum gente. Ciò darebbe senso alla questione, anche perché era nota ai Romani una grande popolazione scandinava chiamata mwaq4Suiones.
mwaraTacito scrisse nel mware98 d.C. nel mwarimwarmDe Origine et situ Germanorum che i Suiones erano un popolo potente ("erano forti anche nello stesso Oceano per la flotta oltre che per uomini ed armi") con navi che avevano mwarqprue ad entrambi gli estremi (le mwarudrakkar).cite-ref-tacitogermania44-2-1-2[1] Quali re (mwarokuningaz) governassero i Suiones è ignoto, ma la mitologia norrena fornisce mwarsuna lunga lista di re mwarwleggendari e mwar0semi-leggendari che risale fino agli ultimi secoli prima di Cristo.
Dopo la menzione di Tacito dei Sueoni, le fonti tacciono su di loro fino al mwar8VI secolo, quando la Scandinavia era ancora in tempi primitivi. Alcuni storici hanno ipotizzato che non è possibile che l'etnia svedese possa risalire in modo continuo fino ai Suiones di Tacitocite-ref-4[4]. Secondo questo punto di vista l'etnonimo e il discorso etnologico hanno cambiato considerevolmente soggetto nelle diverse fasi della storia scandinava.
Giordane
Nel VI secolo mwasyGiordane menzionò due popoli che chiamò mwascSuehans e mwasgSuetidi, che vivevano in mwaskScandza; si ritiene che i Suehans siano i Sueoni, ed erano famosi per i loro magnifici cavalli. mwasoSnorri Sturluson scrisse che il contemporaneo re svedese Adils (mwassEadgils) possedeva i più bei cavalli del suo tempo. I Suehans erano i fornitori di pelle di volpe nera del mercato romano. I mwaswSuetidi che Giordane nominò sono considerati essere anch'essi Sueoni e il loro nome è una latinizzazione di mwas0Sweþiuð; si dice che i Suetidi fossero gli uomini più alti insieme ai mwas4Daner, che erano della stessa razza.
Fonti anglosassoni
Ci sono tre fonti anglosassoni che parlano dei Sueoni. La più antica è probabilmente la meno conosciuta, poiché la citazione avviene in una lunga lista di nomi di popoli e clan. È il poema mwatemwatiWidsith, del mwatmVI o mwatqVII secolo:
«Wald [regnò] sui Woing, Wod sui
Turingi
, / Saeferth sui Sycg, Ongenþeow sui Sueoni, / Sceafthere sugli Umber,
Sceafa
sui
Longobardi
,»
(Widsith, versi 31-33)
Il poema descrive le mwaumguerre tra Sueoni e Geati del VI secolo, che coinvolsero i re svedesi mwauqOngenþeow, mwauuOhthere, mwauyOnela ed mwaucEadgils che appartenevano ad una dinastia reale chiamata mwaugYnglingar. Questi re furono probabilmente storici, poiché compaiono in molte fonti scandinave (vedi mwaukRe semi-leggendari svedesi). Qui è riportata una profezia di mwauoWiglaf alla fine del poema riguardo alle nuove guerre con i Sueoni:
«Tal è la faida, la rabbia del nemico, / l'uman odio omicida: perciò ritengo certo / che la gente di Svezia ci cercherà a casa / per la caduta dei loro amici, gli Scylfing battaglieri, / appena sapranno che 'l nostro guerriero condottiero / senza vita giace, che terra e ricchezze / sempre difese da ogni nemico, / perseguì il benessere del suo popolo, ha finito il suo corso / un eroe ardito.»
(Beowulf, versi 3000-3008)
Fonti storiche più attendibili dicono i Geati un sottogruppo dei Sueoni.
La terza fonte anglosassone è la traduzione di mwau4Alfredo il Grande delle mwau8Historiae di mwavaPaolo Orosio, in cui si parla dei viaggi di mwaveOhthere da Hålogaland e mwaviWulfstan di Hedeby, che nel mwavmIX secolo descrissero i mwavqSweon e mwavuSweoland.
Il racconto di Ohthere è limitato ad una vaga localizzazione geografica di Swēoland. Wulfstan menziona solo qualche regione come soggetta agli Sweon:
«Poi, oltre la
terra dei Burgundi
, avevamo alla nostra sinistra le terre chiamate dai tempi antichi
Blekingey
, e Meore, ed
Eowland
, e
Gotland
, tutti soggetti ai Sweon; e Weonodland è tutta alla nostra destra, fino alla foce del Weissel.»
(Wulfstan da Hedeby Discovery of Muscovy by Richard Hakluyt - Project Gutenberg)
Fonti franche
Durante l'VIII e il IX secolo i mercanti e saccheggiatori sueoni si stanziarono nel nord-est dell'Europa, una terra di fiumi abitata da popoli baltici, slavi e finnici.
Gli mwavsmwavwAnnales Bertiniani riportano che un gruppo di mwav0Vichinghi che chiamavano se stessi mwav4mwav8Rhos visitarono mwawaCostantinopoli intorno all'mwawe838. Spaventati dall'idea di tornare a casa attraverso le steppe, che li avrebbero lasciati vulnerabili agli attacchi dei mwawiMagiari, questi Rhos viaggiarono attraverso la mwawmGermania. Qui furono interrogati dal mwawqre franco mwawuLudovico il Pio dalle parti di mwawyMagonza. Essi informarono il re che il loro leader era noto come mwawcchacanus (latino per "mwawgkhagan") e che vivevano nel nord della mwawkRussia, ma che erano mwawoSueones.
Adamo da Brema
Parlando delle questioni scandinave, mwaw0Adamo da Brema riporta nell'mwaw4XI secolo che i mwaw8Sueones avevano più mogli ed avevano pene severe. L'ospitalità era un valore importante e rifiutare ad un viandante di accoglierlo per la notte era considerato vergognoso; il visitatore era addirittura portato in giro a vedere gli amici dell'ospite.
È degno d'interesse che, sebbene 1000 anni separino Adamo da Brema da Tacito, entrambi descrivano i Sueoni come divisi in molti gruppi, probabilmente corrispondenti alle tradizionali province della mwaxeSvealand orientale. Come Tacito, anche Adamo scrive che erano guerrieri potenti sul mare, un potere che usavano per tener buoni i vicini. La loro famiglia reale era di antica stirpe (il mwaxiCasato di Munsö), ma i re erano sottoposti al volere del popolo, rappresentato dal mwaxmThing. Ciò che era stato deciso dal popolo era più importante del volere del re, a meno che l'opinione del re non sembrasse più ragionevole, nel qual caso di solito era obbedito. In tempo di pace il popolo sembrava essere alla pari del re, ma in guerra obbedivano ciecamente a lui o a chi egli indicava come il più saggio. Se gli eventi della guerra erano sfavorevoli, pregavano uno dei loro molti dei (gli mwaxqÆsir), e se vincevano gli mostravano gratitudine.
Saghe norrene
Le mwaxcsaghe norrene sono la nostra fonte principale per la loro conoscenza e specialmente mwaxgSnorri Sturluson, che è probabilmente quello che più ha contribuito (vedi per esempio l'mwaxkmwaxoHeimskringla). Le sue descrizioni ci danno un ampio quadro di quel popolo, insieme a quelle delle fonti precedenti.
Note
cite-note-tacitogermania44-2-11. ↑ mwayumwayyTacito, De origine et situ Germanorum,mwayg XLIV, 2.
cite-note-larsson-22. ↑ mway4mway8Larsson 2002,mwaza p. 178.
cite-note-33. ↑ mwazqL'articolo mwazuSverige, mwazyspråkv nel mwazcNordisk familjebok.
cite-note-44. ↑ mwazsSveriges historia - Medeltiden, Dick Harrison, 2002. mwazwDecolonizing the Viking Age, Fredrik Svanberg, 2003.
Bibliografia
• citereftacito-de-origine-et-situ-germanorum(LA) Tacito, De origine et situ Germanorum. (mwaaatesto latino , mwaaitraduzione italiana del Progetto Ovidio e mwaamtraduzione inglese).
citereflarsson-2002Mats Götarnas Larsson, Götarnas riken: upptäcktsfärder till Sveriges enande, Atlantis, 2002, ISBN 978-91-7486-641-4.
Voci correlate
• mwaagSvezia
• mwaaoStoria della Svezia
• mwaawRe leggendari svedesi
• mwaa4Re semi-leggendari svedesi
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